A partire da venerdì 15 maggio e sino al 15 giugno 2026, sarà possibile presentare domanda di partecipazione alla sessione 2026 degli esami di Stato abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato, in uno dei seguenti modi:

Possono accedere all’esame di Stato abilitante (e, successivamente, alla professione) i soggetti in possesso:

  1. Di una laurea magistrale (LM – D.M. n. 270/2004) in una delle classi idonee dei settori agrario, forestale, ambientale, naturalistico, zootecnico, biotecnologico agrario e veterinario, biologico della nutrizione umana, chimico, dell’architettura del paesaggio, dell’ingegneria ambientale, dell’economia e dell’economia ambientale (si veda il “Manifesto” degli esami allegato).
  2. Di una laurea specialistica (LS – D.M. n. 509/1999) corrispondente a una delle classi indicate per le lauree magistrali, nonché di altre lauree equipollenti o di identico valore formativo (si veda il “Manifesto” degli esami allegato).
  3. Di una laurea quadriennale o quinquennale del vecchio ordinamento (ante D.M. n. 509/1999) corrispondente a una delle classi indicate per le lauree magistrali, nonché di altre lauree equipollenti (si veda il “Manifesto” degli esami allegato).
  4. Di una laurea di primo livello (triennale) nelle classi di Biotecnologia, Ingegneria civile e ambientale, Scienze dell’economia e Scienze della gestione aziendale, Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica, Scienze agrarie e Scienze alimentari, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura, Scienze zootecniche e delle produzioni animali, nonché di altre equipollenti o di identico valore formativo (si veda il “Manifesto” degli esami allegato).
  5. Di un diploma universitario equivalente a una delle lauree di primo livello di cui al punto precedente, nonché di altri diplomi universitari non tabellati con pari identicità formativa (si veda il “Manifesto” degli esami allegato).
  6. Di uno dei seguenti diplomi in agraria:
  • Agrotecnico;
  • Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
  • Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane;
  • Perito agrario;
  • Agraria, agroalimentare e agroindustria (articolazioni “Produzioni e trasformazioni”, “Gestione dell’ambiente e del territorio”, “Viticoltura ed enologia”);

unitamente a 18 mesi di praticantato professionale certificato ovvero a un percorso formativo equivalente.

L’elenco completo dei titoli di studio idonei, insieme alle informazioni sulla professione, è scaricabile dal sito www.agrotecnici.it, dove è anche disponibile l’applicativo “Domande on line” con cui presentare richiesta di partecipazione.

Informazioni possono essere richieste ai numeri 0543 720908 oppure 06 68134383, tramite e-mail all’indirizzo quesiti.esami@agrotecnici.it oppure presso la rete dei Collegi provinciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.

La categoria professionale

Da quattordici anni l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è quello del settore agroambientale (dove operano anche altri due Albi analoghi) con il più alto numero di candidati. Ad esempio, nel 2024 è stato scelto da quasi il 63% dei giovani che hanno sostenuto un esame abilitante di tipo agrario.

Sempre nell’arco degli ultimi quattordici anni i nuovi professionisti in attività sono aumentati in media del 5,70% all’anno, ogni anno consecutivamente. Nello stesso periodo i redditi sono aumentati del 74%. Nessun’altra categoria ha saputo fare di più o meglio.